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Campania, Calabria, Sicilia

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2016
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Costa Crociere Foundation > Women In Technology

Women In Technology

Molti pensatori contemporanei concordano su un punto: il XXI secolo è il secolo delle donne. Per realizzare nel concreto questa idea sono però necessari progetti come Women in Technology (WIT) della Fondazione Mondo Digitale, in grado di avviare all’imprenditorialità giovani donne – residenti in regioni ad alto tasso di disoccupazione – e di fornire loro competenze spendibili nel mondo del lavoro ed essenziali per poter esprimere il proprio potenziale nella società.

LE SFIDE

Il mondo nel quale viviamo è in rapida evoluzione. Per rimanere al passo con cambiamenti frenetici, è essenziale sforzarsi di sviluppare continuamente delle competenze che consentano di “non essere tagliati fuori”. Il virgolettato, peraltro, non si riferisce soltanto alle eventuali mancate opportunità di inserimento nel mondo del lavoro, ma, più in generale, a un’emarginazione che interessa anche la sfera personale e sociale.

A questo proposito, desta preoccupazione a livello europeo il fenomeno dei NEET – Not (engaged in) Education, Employment or Training – che riguarda ragazze e ragazzi non inseriti in un percorso scolastico o formativo ma neppure impegnati in un’attività lavorativa: in Italia, un giovane su quattro di età compresa tra i 15 e i 24 anni fa parte di tale categoria. Prendendo in analisi la situazione relativa alle giovani donne, in particolare nelle regioni meridionali, la percentuale aumenta in modo preoccupante fino a sfiorare il 50%.

In un mercato del lavoro in profonda trasformazione nel quale diverse professioni tipiche della società industriale vanno via via scomparendo, si aprono invece delle interessanti scenari nel settore ICT (Information and Communications Technology). Tuttavia, in un paese come l’Italia, già di per sé carente in quanto ad alfabetizzazione digitale, la percentuale di donne iscritte a facoltà scientifiche o impegnate in ambito informatico e tecnologico risulta ancora bassa, per quanto in aumento negli ultimi anni.

I NOSTRI OBIETTIVI

Al fine di prevenire il fenomeno NEET tra le giovani donne, Women In Technology mira ad avvicinare 150 ragazze in età scolastica alle competenze e alle professioni ICT.

Lo scopo non è soltanto quello di favorire lo sviluppo di conoscenze tecniche, ma anche di lavorare anche su alcune delle cosiddette competenze del XXI secolo, tra le quali l’imprenditorialità, l’auto-consapevolezza, il problem solving e la capacità di leadership e di pianificazione, in linea con il tema centrale “Non lasciare nessuno indietro” degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile proposti dalle Nazioni Unite verso il 2030.

IL NOSTRO PROGETTO

Le studentesse coinvolte frequentano il terzo e il quarto anno in tre istituti tecnici di tre grandi città dell’Italia Meridionale: Palermo, Reggio Calabria e Napoli.

Per innescare processi virtuosi è necessario coinvolgere ragazze in età scolastica in percorsi formativi stimolanti con la prospettiva di metterle nelle condizioni di svolgere in futuro una professione qualificata.

La prima fase riguarderà la formazione agli insegnanti delle giovani, la quale sarà incentrata su concetti globali e personali legati alla realtà di oggi, quali nuovi modelli organizzativi e problem solving da un lato e consapevolezza di sé e riconoscimento del talento dall’altro.

A essa seguirà un modulo formativo per le partecipanti in modalità blended – formazione in presenza e a distanza – finalizzato ad attivare nelle ragazze il desiderio di identificare, affrontare e trovare soluzioni ai problemi della propria realtà e di quella delle proprie comunità.

In seguito, le giovani saranno chiamate a elaborare progetti micro-imprenditoriali di innovazione sociale all’interno dei quali potranno mettere in pratica le competenze acquisite, tra le quali si annoverano: definizione di un’idea imprenditoriale, elaborazione di un business plan, creazione di presentazioni in PowerPoint e uso strategico dei social media.

Le migliori idee imprenditoriali sviluppate saranno presentate dalla Fondazione Mondo Digitale alla propria rete di aziende e istituzioni, permettendo alle ragazze di entrare in contatto con il mondo del lavoro “reale” e ricevere suggerimenti sulla realizzabilità della propria idea.

Le studentesse partecipanti non saranno soltanto guidate dal punto di vista delle conoscenze tecnologiche, ma anche formate ad auto-consapevolezza e leadership, competenze chiave nel XXI secolo. Nel saggio La Società Post-capitalista, lo studioso di management Peter Drucker sosteneva l’importanza di riuscire a far convivere due “culture”: quella “intellettuale”, focalizzata sulle idee, e quella “manageriale”, concentrata su aspetti organizzativi e persone. Se i due aspetti si compensano, secondo Drucker: “Possono coesistere ordine e creatività, soddisfazione personale e missione.” Il progetto Women In Technology punta a formare giovani donne che corrispondano proprio a questo tipo di profilo.

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Niccolo