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Una Amatriciana per ricostruire

Alle 3:36 della notte tra il 23 e 24 agosto 2016 interi Comuni del centro Italia sono stati distrutti da un terremoto di magnitudo 6.0. L’epicentro è situato tra le cittadine di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, rase al suolo insieme ad altre frazioni. Nel sisma hanno perso la vita centinaia di persone. Costa, tramite la Costa Crociere Foundation, ha deciso di supportare le comunità colpite dal sisma, coinvolgendo i propri ospiti.

Le sfide

L’Italia è da sempre un Paese solidale e ha beneficiato di aiuti arrivati da ogni parte del mondo. La risposta all’emergenza è stata prontissima e molto efficace sin dalle prime ore dopo il sisma.
La sfida, tuttavia, è stata quella di non lasciare che gli aiuti si concentrassero solo nei primissimi giorni dopo l’emergenza, ma farli perdurare nel tempo anche quando l’eco mediatica è scemata.
Una seconda sfida che abbiamo affrontato è stato il ritorno alla normalità, estremamente complesso, in particolare per gli oltre 4000 sfollati.
Oltre alle proprie abitazioni, intere comunità hanno perso in un momento le fonti principali del loro reddito: il turismo e le infrastrutture agroalimentari che hanno sempre reso celebre questo territorio.
Abbiamo deciso di supportare la ricostruzione, che sarà lunga e complessa, consapevoli che l’aiuto di Costa sarà più prezioso in questa fase.

I NOSTRI OBIETTIVI

Subito dopo l’emergenza sismica, Costa, attraverso la Costa Crociere Foundation, ha donato 1 € per ogni piatto di Pasta all’Amatriciana servito nei propri ristoranti di bordo. L’iniziativa è stata attiva per 3 mesi su tutte le navi. Gli ospiti che lo desideravano, inoltre, hanno potuto supportare ulteriormente il progetto con una offerta libera.
L’intero ricavato, senza alcuna commissione né costo diretto o indiretto, è stato devoluto in favore della ricostruzione di una scuola materna a Norcia, curato e realizzato dalla Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus, protagonista di un più ampio lavoro nelle zone colpite dal terremoto
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IL NOSTRO APPROCCIO

A Norcia la scossa del 30 ottobre, particolarmente intensa e distruttiva, ha reso inutilizzabili tutte le strutture scolastiche. Un tavolo congiunto guidato dalla Task Force Missione Scuola della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la Protezione Civile, il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e il Comune di Norcia, insieme alla Fondazione Rava, hanno definito una serie di priorità necessarie a garantire al più presto il ritorno dei bambini sui banchi di scuola, per restituire loro un elemento fondamentale della vita, come l’educazione.
Tra le priorità individuate, abbiamo scelto di sostenere la ricostruzione della scuola materna di Norcia. La scuola ospiterà 125 bambini, in quattro classi, una sezione primavera e un’aula adibita alla direzione scolastica. La struttura sarà antisismica e avrà impianti energetici e di riscaldamento a ridotto impatto ambientale. I lavori di costruzione della scuola sono già iniziati e una volta finita, come sottoscritto nella convenzione con il Comune di Norcia, la struttura scolastica sarà infatti di piena proprietà del Comune. Dopo la futura edificazione di un polo scolastico più articolato, la nostra struttura sarà utilizzata come spazio dedicato a scopi didattici, educativi e ludici. La cosa più bella che si sta ricostruendo, però, non è solo una scuola calda e sicura per i bambini ma relazioni profonde e amicizie tra i bimbi, le loro famiglie e gli insegnanti.

Grazie di cuore a tutti gli Ospiti delle nostre navi, che ci hanno aiutato e continueranno a sostenere chi ne ha più bisogno. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi e sulle altre iniziative che stiamo studiando in favore delle popolazioni colpite.

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