PROGETTI
SOCIALI

Lazio

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    60
    giovani formati
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    40
    tirocini attivati
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    590
    ore di formazione erogate
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    6000
    pasti serviti al ristorante
2015
100%

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    pasti serviti al ristorante
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MaTeChef – Una gastronomia interculturale

In collaborazione con: CIES Onlus (Centro Informazione ed Educazione allo Sviluppo)

Fornire personale qualificato alle imprese locali dando al contempo la possibilità a giovani in difficoltà di inserirsi nel settore della ristorazione.

LA SFIDA

Da sempre, la società nutre grandi aspettative nei confronti delle giovani generazioni. Tuttavia, la sfida di creare un futuro migliore appare ancora più difficile in un mondo caratterizzato da una crisi nella quale i giovani hanno una percentuale di disoccupazione quattro volte superiore alla media.

Gli ostacoli e i problemi che nella quotidianità si frappongono al raggiungimento di un lavoro stabile sono molteplici e vanno dalle discriminazioni all’emarginazione economica e sociale, difficoltà affrontate da un numero crescente di giovani, in particolare immigrati.
L’Italia è interessata da uno dei più rilevanti afflussi di immigrati e di rifugiati della propria storia: quartieri come l’Esquilino a Roma, abitato per un terzo da persone di origine straniera, rappresentano il simbolo di una società italiana sempre più multi-etnica, nella quale, tuttavia, molti giovani immigrati si trovano spesso senza istruzione, occupazione o formazione.

Affrontando le stesse difficoltà dei loro coetanei italiani, i giovani immigrati devono inoltre combattere contro il senso di isolamento derivante dal dover conciliare le origini della famiglia con la cultura del paese ospitante, problemi ai quali si aggiungono la scarsa comprensione e la discriminazione in un contesto sociale più ampio. Spesso questi giovani sono impossibilitati a completare gli studi oppure sono stati costretti a sospenderli al momento della fuga dal paese d’origine, trovandosi quindi senza una qualifica e senza opportunità di inserimento nel contesto lavorativo. Sono questi i ragazzi che, relegati ai margini della società e privi della possibilità di accedere a luoghi presso i quali costruire reti di supporto, possono cadere più facilmente in comportamenti che sconfinano nell’illegalità.

La possibilità di avere pari opportunità di accesso al mondo del lavoro è quindi un elemento essenziale per i giovani, specialmente se immigrati, per potersi costruire una nuova vita.

OBIETTIVI

I giovani a rischio di emarginazione sociale vengono aiutati ad acquisire competenze specifiche spendibili nel mondo del lavoro. Un modello di impresa sociale viene utilizzato per fornire formazione sul campo, facilitando il percorso verso un impiego stabile nel settore della ristorazione.

IL NOSTRO PROGETTO

60 ragazzi tra i 16 e i 25 anni, 40 dei quali provenienti da famiglie immigrate, sono stati selezionati ai corsi di formazione nel campo della ristorazione organizzati nell’ambito del progetto MaTeChef.

Lavorando in parallelo con il centro giovanile MaTeMu nel quartiere Esquilino di Roma, il centro funge da punto di riferimento sociale grazie ai legami creati nel tempo dal centro con i servizi sociali e alla sua esperienza nell’abbattere le barriere incontrate da giovani e immigrati.

Altrove, il bistrot sociale inaugurato proprio grazie a MaTeChef e posizionato in una parte molto frequentata di Roma, serve ogni giorno prodotti biologici ed equo-solidali dal tocco locale ed allo stesso tempo impreziosito da influenze multietniche.

Ciascun beneficiario del progetto frequenta 90 ore di corsi professionali di ristorazione lungo un periodo di tre mesi prima di iniziare a lavorare nel bistrot. Per le 100 ore di formazione-lavoro gli apprendisti ricevono una retribuzione, affinando e mettendo in pratica al contempo le capacità acquisite durante il corso. Ciò non contribuisce soltanto ad accrescerne l’autostima e le opportunità di inserimento nel mondo del lavoro, ma dà anche sollievo e supporto finanziario alle loro famiglie. Inoltre, in quanto apprendisti qualificati, i giovani rappresentano un’ottima risorsa a costi non elevati per le 24 aziende che li ospiteranno al termine dell’apprendistato.

Gli apprendisti vengono supervisionati durante il percorso da una rete di aziende, associazioni commerciali, cooperative e istituzioni locali costruita da MaTeMu.

L’obiettivo a lungo termine è dunque, da un lato, fornire personale qualificato alle imprese locali e, dall’altro, dare la possibilità a diversi giovani di inserirsi nel contesto lavorativo.

L’iniziativa è stata promossa con un evento di lancio e attraverso il materiale distribuito a tutti i principali attori sociali coinvolti, i quali sono stati invitati a prendere parte a un forum di discussione ospitato sul sito web e sulle pagine social del progetto.

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Niccolo