PROGETTI
AMBIENTALI

Italia

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    280
    scuole attive
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    105.000
    segnalazioni raccolte
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    1.077
    docenti coinvolti
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    10.828
    alunni coinvolti
2017
60%

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AMBIENTALI

Italia

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    alunni coinvolti
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Guardiani della Costa

L’inquinamento causato dalla plastica sta danneggiando l’ambiente ed è un problema per l’intero pianeta, ma può essere contrastato se le persone si uniscono a livello locale per valorizzare il proprio territorio e per agire insieme al fine di ridurre la quantità di rifiuti prodotti e abbandonati.

LA SFIDA

Viviamo in un mondo globalizzato, in cui la produzione di plastica continua ad aumentare insieme alla nostra abitudine a utilizzarla e a gettarla tra i rifiuti senza pensare. Con grandi numeri di persone che vivono, lavorano e vanno in vacanza lungo le coste, ci troviamo così a fronteggiare un’ondata senza precedenti di rifiuti di plastica letteralmente “davanti casa”.

Purtroppo, non si tratta di inquinamento localizzato. A causa della sua origine sintetica e delle sue caratteristiche fisiche e chimiche, le correnti marine e i venti trasportano la plastica in giro per tutto il pianeta. I residui di plastica non modificano soltanto l’aspetto delle nostre coste, ma sono una piaga che interessa gli oceani e le spiagge di tutto il mondo.

Se da un lato è vero che i detriti in mare sono un problema globale, studi recenti hanno anche dimostrato che il modo più efficace di contenerli è agire a livello locale, partendo dall’educazione delle generazioni più giovani nelle scuole, per arrivare a sensibilizzare intere comunità e a incoraggiare dei cambiamenti comportamentali. È opinione diffusa che la citizen science, la scienza fatta e condivisa dai cittadini, sia la strada da seguire.
Per diffondere questo concetto di coinvolgimento attivo della cittadinanza nella tutela ambientale, vengono create partnership trasversali che riuniscono più competenze. In quest’ottica, con il fondamentale supporto di Costa Crociere, la Fondazione promuove e coordina il progetto Guardiani della Costa in collaborazione con organizzazioni no profit, esperti di biologia marina e di tecnologie per l’ambiente, partendo dalle scuole per formare, informare e sensibilizzare.

OBIETTIVI

“Adottare” un tratto di costa da monitorare per creare una “fotografia ambientale” che permetta di valutarne i cambiamenti nel tempo: è questo il cuore del progetto Guardiani della Costa, avviato nel 2017, che finora ha coinvolto 280 le scuole superiori in tutta Italia, con quasi 11mila studenti e più di mille insegnanti che hanno partecipato attivamente, raccogliendo oltre 105mila dati scientifici relativi a biodiversità del Mediterraneo, rifiuti marini, inquinamento e altri indicatori ambientali. L’obiettivo del progetto è far comprendere ai giovani l’unicità e la fragilità del patrimonio naturalistico delle coste italiane, per renderli più sensibili e responsabili nei confronti dell’ambiente marino.

Con l’ausilio delle tecnologie informatiche, docenti e studenti hanno accesso a contenuti didattici scientificamente rigorosi, ma con un linguaggio semplice per non esperti. I ragazzi alterneranno allo studio anche attività di campo, per effettuare rilevamenti sulla “loro” porzione di litorale.

IL NOSTRO PROGETTO

I circa 7.500 km di costa italiana non occupati da porti, infrastrutture e insediamenti urbani ospitano habitat naturali di straordinaria ricchezza e organismi che hanno bisogno di essere tutelati, difesi e salvaguardati.

Le scuole secondarie di II grado che decidono di aderire al progetto adottano un tratto di costa italiana da monitorare.

Docenti e studenti hanno accesso a una piattaforma online dedicata e a una app gratuita con contenuti didattici creati ad hoc sotto forma di webcast, dispense e video-tutorial, scientificamente rigorosi, ma pensati per essere facilmente fruibili da un pubblico di non esperti.

Al percorso formativo online e in aula si alternano uscite sul campo, durante le quali i ragazzi prendono in esame indicatori di qualità ambientale, le principali caratteristiche dell’ambiente costiero e aspetti socio-economici legati alla gestione del tratto di costa adottato e delle sue risorse.

Le azioni di monitoraggio sono facilitate dall’uso di una applicazione gratuita per dispositivi Android e iOs, appositamente realizzata, che contiene anche un archivio di immagini-guida per il riconoscimento degli organismi marini e della vegetazione litoranea.

Grazie ai dati e alle immagini fotografiche raccolti dai partecipanti, validati grazie al supporto di un comitato scientifico, vengono redatti report annuali con mappe tematiche in grado di descrivere lo stato delle coste italiane, visto dalla prospettiva chi di deve tutelarle: studenti e cittadini, cioè i veri “Guardiani della Costa”.

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Daniel