PROGETTI
AMBIENTALI

Liguria, Toscana, Lazio

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    23
    scuole coinvolte
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    944
    studenti coinvolti
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    1810+ kg
    rifiuti marini raccolti
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    31.134 m²
    di coste pulite
2015
70%

PROGETTI
AMBIENTALI

Liguria, Toscana, Lazio

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    di coste pulite
2015
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Costa Crociere Foundation > Abbracciando il Mar Tirreno

Abbracciando il Mar Tirreno

I nostri oceani si stanno gradualmente trasformando in discariche. Anziché indirizzare l’economia verso scelte di valore, la produzione, finalizzata esclusivamente a generare profitti, sta intasando spiagge e mari. Il problema dei rifiuti è una delle principali minacce alla salute dei mari e delle persone e va risolto… adesso.

LE SFIDE

Mari che diventano una zuppa torbida; rifiuti che finiscono in mare formando delle chiazze di immondizia trascinate a riva, le quali intrappolano e feriscono gli animali alterando così l’ecosistema e danneggiando potenzialmente la nostra salute. Se si considera che l’ottanta per cento dei residui accumulati composti da plastiche non biodegradabili si sminuzza in frammenti piccolissimi, il problema è destinato ad aggravarsi ulteriormente.

La maggior parte di questa immondizia è creata dall’uomo e da attività sulla terraferma e in mare come la pesca, l’itticoltura, i trasporti marittimi e le discariche illegali in acqua.

Data l’impossibilità di rimuovere le chiazze di spazzatura per ragioni di responsabilità e di costi, le sfide che si presentano sono di due tipi: fermare la crescita delle chiazze e cambiare i comportamenti alla base del problema. CIRSPE mira ad attuare questo cambiamento attraverso una fitta campagna di azioni di sensibilizzazione e di educazione, indirizzando le persone e i produttori verso materiali riciclabili, comportamenti sostenibili e pratiche migliori di gestione dei rifiuti.

La situazione del Mediterraneo, in particolare, è aggravata dalla geografia della regione e dal fortissimo impatto delle attività umane sulle coste locali. Le ricerche hanno identificato una zona di accumulo con una distribuzione e una densità di frammenti di plastica equivalenti a cinque correnti oceaniche. L’Unione Europea sta intervenendo con strumenti legislativi e direttive: dal canto suo, CIRSPE ha tradotto queste indicazioni in una campagna dal basso capace di invertire il degrado del Mar Tirreno centrale e settentrionale.

I NOSTRI OBIETTIVI

Questo progetto punta a informare le persone, permettendo loro di prendersi cura delle proprie coste e delle proprie acque. Coinvolgendo direttamente tutti gli attori in campo, CIRSPE mira a coordinare e supportare programmi di educazione costiera, campagne pubbliche di sensibilizzazione e azioni di pulizia di mari e spiagge in Liguria, Toscana e Lazio. L’apprendimento e i cambiamenti di comportamento a lungo termine passeranno attraverso attività pratiche tese a sviluppare una vera comprensione relativa all’impatto dei rifiuti, della pesca e dei trasporti marittimi sull’ambiente e su come esso possa essere ridotto.

IL NOSTRO PROGETTO

Per eliminare l’inquinamento e incoraggiare un cambiamento comportamentale, il progetto si prefigge di raggiungere 1200 studenti nelle scuole, le loro famiglie e i loro insegnanti e tutti gli attori nel contesto socio-economico delle aree costiere della Liguria, della Toscana e del Lazio.
Nel modulo I, gli educatori CIRSPE condurranno dei seminari in sei classi delle scuole secondarie per spiegare l’impatto dell’immondizia sugli eco-sistemi marini. Usando slide, video e volantini i ragazzi impareranno a capire il modo in cui la plastica viene prodotta e il rischio al quale essa sottopone la vita umana e quella del mare. Per incoraggiare una sostenibilità intelligente, verranno organizzate delle gare per strutturare progetti di riciclaggio, elaborare slogan contro la spazzatura e servire alimenti biologici nei ristoranti utilizzando ingredienti locali. Ogni anno, gli studenti prenderanno inoltre parte a un evento di pulizia della spiaggia più vicina. Attraverso una caccia al tesoro, potranno rendersi conto della misura in cui l’uomo ha modificato l’ambiente, raccogliendo e classificando i rifiuti durante tali operazioni.
Il Modulo II produrrà delle azioni per pulire le sezioni centrali e settentrionali del Tirreno e per incoraggiare persone, aziende sulla terraferma e industria ittica in generale ad adottare pratiche più sostenibili. Verranno organizzati dieci viaggi all’anno usando barche da pesca e attrezzature locali per raccogliere la spazzatura giacente in fondo al mare. Altri tre viaggi vedranno sommozzatori locali, pescatori e autorità portuali aiutare a rimuovere l’immondizia galleggiante in superficie. Tutte le azioni pratiche verranno supportate da seminari di cinque ore, tre all’anno, per discutere la gestione dei rifiuti, l’impatto umano sull’ambiente e la transizione verso materiali biodegradabili e bioplastiche. Saranno presi inoltre in esame gli input provenienti dalla comunità scientifica, dalla ricerca e dalle associazioni ambientaliste.
I risultati di tutte le azioni e attività verranno resi pubblici dalle autorità locali e attraverso i media al fine di sensibilizzare il pubblico relativamente alle questioni ambientali. Il messaggio verrà inoltre amplificato attraverso la pubblicazione di 10.000 brochure e diversi post su una pagina Facebook dedicata.

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Niccolo